RECENSIONE ALMOND. COME UNA MANDORLA DI WON-PYUNG SOHN

RECENSIONE ALMOND. COME UNA MANDORLA DI WON-PYUNG SOHN

Ma ciao Onceuponiani, 
Il romanzo di questa recensione parlerà di Yunjiae. Yunjiae non prova emozioni. E non si tratta di un carattere scorbutico o di una ribellione pre-adolescenziale: soffre di una condizione cerebrale chiamata alessitimia, una deformazione dei neuroni a forma di mandorla situati nelle profondità del cervello, che gli rende impossibile riconoscere rabbia e paura, ma anche felicità e gioia.
Yunjiae vive insieme alla mamma e alla nonna in una casa tapezzata di bigliettini che gli ricordano quando sorridere e quando corrucciarsi, finché un giorno la sua vita verrà travolta da un evento che cambierà radicalmente il suo modo di guardare e di percepire il mondo che lo circonda.
'Almond' di Won-Pyung Sohn è un romanzo che mi ha fatto ridere e commuovere, ricordandomi l'importanza e la bellezza delle emozione umane. Già caso letterario in Corea. 

Almond. Come una mandorla

Titolo: Almond. Come una mandorla
Serie: Stand Alone 
Autore: Won-pyung Sohn
Editore: HarperCollins
Genere: Narrativa straniera 
Pagine: 304
Data di uscita: 4 Aprile 2023
Prezzo ebook: 9,99 € | Link acquisto Amazon
Prezzo cartaceo: 16,05 € | Link acquisto Amazon

Yunjae non è un ragazzino come gli altri. Per lui, un sorriso non significa gioia e non saprebbe riconoscere la tristezza dalle lacrime. Soffre di una condizione cerebrale chiamata alessitimia che gli rende difficile provare emozioni, come la paura o la rabbia. 
A causa di quella coppia di neuroni a forma di mandorla situata nella profondità del suo cervello, è cresciuto senza amici, ma la madre e la nonna hanno fatto comunque in modo di tenerlo al sicuro e senza problemi. Il loro piccolo appartamento, situato sopra la libreria dell’usato di famiglia, è decorato di bigliettini colorati che gli ricordano quando sorridere, quando ringraziare e perfino quando aver paura. Finché un giorno, alla vigilia di Natale, tutto cambia. Una terribile tragedia sconvolge il mondo monocorde di Yunjae. Incapace di affrontare la perdita, Yunjae si isola, ritirandosi nel silenzio, finché un sedicenne problematico, Gon, non arriva nella sua scuola. Stranamente i due stabiliscono subito un legame e Yunjae comincia ad aprirsi al mondo. La vita comincia lentamente a cambiare, ma quando Gon finisce per mettere la sua esistenza a rischio, Yunjae dovrà avere il coraggio di abbandonare tutte le sue abitudini e sicurezze - ed essere l’eroe che non avrebbe mai immaginato di diventare.

AUTORE

Sohn Won-pyung è una regista, sceneggiatrice e romanziera sudcoreana. Come regista e sceneggiatrice ha vinto numerosi premi. Il suo primo romanzo, Almond, è stato un fenomeno editoriale senza precedenti, vincitore del prestigioso Changbi Prize e tradotto in tutto il mondo.






recensione

Mamma mia che bel romanzo. E potrei finire qui. Io l’ho veramente adorato, mi ha preso fin dalle prime pagine e non mi succedeva da un po’. La scrittura dell’autrice sarà talmente tanto diretta da lasciarvi spesso a bocca aperta. 
Il protagonista di questo romanzo sarà Yunjae. Come potete leggere dalla trama è nato con una malformazione che fin dalla nascita non gli permetterà mai di provare emozioni. Non solo non le proverà, ma non saprà neanche come vivere. Nel senso che non saprà cosa vuol dire avere paura, avvertire il pericolo, non saprà mai quando ridere, o quando sentire dolore. Perché lui non avrà la minima idea di cosa siano questi sentimenti che noi viviamo in ogni singolo istante. Ed onestamente ho provato ad immedesimarmi nella sua vita, ma è così dura. Soprattutto per una come me che cambia umore ogni 34 secondi. 
La mamma era convinta che se avessi mangiato un mucchio di mandorle, le mandorle nella mia testa sarebbero cresciute.
Era una delle poche speranze a cui si aggrappava.
Già, perché ognuno ha due mandorle dentro la testa, incastrate saldamente in qualche punto tra il retro delle orecchie e il retro del cranio. Si chiamano "amigdale", dalla parola latina che significa mandorla, perché sono identiche alle mandorle per dimensioni e per forma.
Quando si riceve uno stimolo esterno, queste mandorle inviano segnali al cervello. A seconda del tipo di stimolo, si possono provare paura o rabbia, gioia o dolore.
Ma per qualche strana ragione, pare che le mie mandorle non funzionino bene. Non si accendono come dovrebbero quando vengono stimolate, perciò io non capisco perché la gente ride o piange. Gioia, dolore, amore, paura: tutte queste sensazioni per me sono solo vaghe idee. Le parole "emozione" ed "empatia" sono semplici lettere stampate prive di senso.
Ho letteralmente divorato questo romanzo mi sono così affezionata a Yunjae che avrei voluto proteggerlo in molte situazioni, che vi giuro, mi hanno fatto davvero arrabbiare. Ringrazio la pubblicità di Amazon per avermelo consigliato altrimenti non avrei mai avuto la possibilità di leggerlo. 
Ricordo quando andavo a passeggio con la mamma e lei mi teneva stretta la mano. Non me la lasciava mai. Certe volte me l'afferrava così forte da farmi male, e quando io cercavo di divincolarmi lei mi lanciava un'occhiataccia e mi diceva di non mollare la presa. Diceva che le famiglie camminano per mano. La nonna mi teneva l'altra mano. Io non sono mai stato abbandonato da nessuno. Anche se il mio cervello era un disastro, quello che mi faceva star bene era il calore delle loro mani che stringevano le mie a entrambi i lati.
E se anche voi come me amate i giovani personaggi non potete NON leggerlo! Io non posso che dargli 5 principesse. Bruh spero tanto ci sia un sequel per la prima volta dopo tanto tempo ahah 😊 Fatemi sapere la vostra. Alla prossima…. 

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xoxo, Eleonora