Recensione Cucito Addosso Di Rebecca Quasi

Recensione Cucito Addosso Di Rebecca Quasi

Recensione Cucito Addosso Di Rebecca Quasi

Buongiorno lettori, 
come state? Vi ricordate che qualche tempo fa vi avevo parlato del mio amore per Rebecca Quasi? Ecco con questo romanzo capirete perché. Quindi se ancora non l'avete letto dovete assolutamente farlo.. 

Cucito Addosso

Recensione Cucito Addosso Di Rebecca Quasi
Titolo: Cucito Addosso
Autore: Rebecca Quasi
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporary Romance
Data di uscita: 26 Marzo 2018
Prezzo ebook: 0,99 €  | Link acquisto Amazon
Prezzo cartaceo: 10,99 € | Link acquisto Amazon

Il giudice Arrigo Accorsi non ama le donne e per questo le evita da sempre, del resto ha un cane, Sally, con cui ha edificanti conversazioni.
Quando sua nipote, però, gli prende un appuntamento dalla nota sarta Delia Toschi perché gli confezioni un abito su misura, tutte le sue certezze saltano.


- Oh no, questi erano, come dicevo, i preliminari. Adesso prendiamo le misure - affermò con calma la signora e alzandosi aggiunse - Può cominciare a spogliarsi.- In che senso?- Nel senso che si leva tutto a parte calzini e mutande.- Boxer - precisò lui.- I miei preferiti. Lo spogliatoio e di là. Io l'aspetto qui.Arrigo si diresse senza ribattere nello spogliatoio che era spazioso e arredato con tutti i comfort: specchio, appendiabiti, mensola, orologio a muro e una poltroncina imbottita rivestita di velluto azzurro polvere. Nell'aria un'essenza alla lavanda.Come previsto si spogliò, piegò i pantaloni seguendo la piega ben stirata e li appoggiò alla spalliera della poltrona, maglione e camicia li appese, le scarpe le accostò appaiate al muro. Prima di uscire si guardò allo specchio: boxer grigi e maglietta bianca, senza macchie né odori strani. Si passò una mano nei capelli e si appuntò mentalmente di non acconsentire mai più a nessuna delle stravaganti pensate di sua nipote Sofia.Considerò che fosse meglio uscire con passo deciso fingendo di essere vestito da capo a piedi, il fatto che la sarta fosse in piedi a braccia conserte e che lo squadrasse con occhio clinico non agevolò per niente la recita.- Be' lei che fa ancora vestita? - provò a scherzare il giudice.- Non compro niente a scatola chiusa - gli rispose.- Mi aspettavo almeno una tutina di lattice...- Ho il metro in lattice - e lo srotolò con l'abilità di Cat Woman proprio sotto i suoi occhi.

recensione

Lei: Delia Toschi, sarta, gentile, bella ed elegante.
Lui: Arrigo Accorsi, giudice integerrimo, vive con il suo alano e sua nipote Sofia.
Ma quanto mi manca il giudice Accorsi? Io davvero mi sono profondamente innamorata di quest’uomo. Leggo davvero tanti romanzi, quindi spesso mi trovo a che fare con personaggi che si assomigliano o che comunque sono abbastanza particolari. Ma uno come lui non l’avevo mai trovato. È uno di quei personaggi che darà vita a delle dinamiche al limite tra il comico e l’incredibile.
Quindi non era idiota. Incoraggiante.- A proposito, c’era stata conoscenza biblica tra lei e il suo fidanzato? - proseguì il giudice, in aula aveva lo stesso tono, se la metteva sul professionale, sicuramente avrebbe contenuto l’apprensione, un’apprensione che non era abituato a dover gestire.- Sì, Arrigo. C’erano stati abbondanti, soddisfacenti e frequenti amplessi tra noi. Spero non volesse una moglie vergine.- Certo che no. Non voglio mica fare sesso con lei.Ah no?- Prego?- Non mi piace il sesso. Prevede la perdita dell’autocontrollo e dispersione di liquidi. Lei si aspetta che facciamo sesso? - sembrava leggermente preoccupato.- Visto che non ci sposeremo, non mi aspetto niente, ma se dovessimo sposarci, sì, mi aspetto di fare sesso, con relativa perdita di liquidi e di autocontrollo. Soprattutto di autocontrollo.- É una donna singolare.- Anche lei non scherza.- Potrei essere troppo vecchio - provò ad avvisarla lui.- Potrebbe inventarsi una scusa migliore.
Per la prima volta nella mia vita mi sono trovata davanti ad un uomo che non ama molto le donne. Le trova tutte poco interessanti, chiacchierone, e che gli faranno perdere solo tempo con i loro pensieri. Vivrà con il suo meraviglioso alano Salomone, che risponderà solo se chiamato Sally, e con sua nipote Sofia, un peperino che metterà davvero a dura prova la sua pazienza. Amerà il suo lavoro e vivrà solo per esso. Tutto cambierà però nel momento in cui incontrerà quella sarta che in tempi record gli chiederà di mettersi in mutande. Non fraintendetemi, avrà solo bisogno di prendere le misure. Ecco che nascerà così un rapporto davvero molto particolare. Fatto di chiacchiere assurde. Silenzi dolci, gelosie mai provate, preoccupazioni, e soprattutto tanta attrazione. Cosa a cui il nostro giudice non sarà per niente abituato.
Delia si avvicinò.Com’era possibile avvicinarsi?Avrebbe giurato che non ci fosse altro spazio da eliminare tra loro e invece sentì le lunghe gambe di Delia agganciare le sue e il torace, seni inclusi, aderirgli addosso come maglietta bagnata.- Non hai sonno? - s’informò lei.- Sonno? Forse… è un momento un po’ particolare.- Sì, sono d’accordo. Ti amo anch’io, comunque.Lì una scossa di ottavo grado non avrebbe sfigurato, ma Dio, tanto per cambiare, si era voltato dall’altra parte.Delia aveva sdoganato il verbo con la A, così senza avvertire.Arrigo la scrutò preoccupato. Va bene lo shock, il terremoto, l’adrenalina, ma non si potevano sparare sciocchezze prive di senso e…- Hai capito? - lo sollecitò.- Delia non è come…- Non so come hai fatto, ma ti amo.- Delia quanti anni hai?- 38.- Bene, a 38 anni dovresti sapere che innamorarsi non è come prendere il raffreddore.- Non accetterò nessuna lezione sull’amore da te.Lei continuava a fissarlo spavalda e lui non riusciva a levarle gli occhi di dosso. Non solo dagli occhi, non solo dal viso bellissimo, dal collo lungo e morbido, gli occhi del giudice vagavano qua e là come gazzelle impazzite.- Ti inviterei a non prendere lucciole per lanterne - le disse con un filo di voce.- Tu mi ami e lo sai.- Io non ti amo - chiarì Arrigo.Lei sorrise.
Mi sono trovata davanti a due personaggi che mi mancheranno tantissimo. A volte quando il libro mi piace talmente tanto ho davvero serie difficoltà a spiegarvelo, e questo è uno di quei casi, perché avrei tanto da dirvi. Ma nello stesso tempo meritate di viverli senza influenze.
Ho amato ogni singolo momento in cui Accorsi si accorgerà di essere innamorato di quella donna che lo manderà per la maggior parte delle volte fuori dai gangheri. Ho amato come Rebecca sia riuscita a rendere così perfetti i loro dialoghi. Insomma, questo romanzo è super. Ed è uno di quelli che ti lasciano talmente tanto da sentirne la mancanza. Proprio per questo sicuramente lo rileggerò.
Mi raccomando non lasciatevelo scappare e come sempre fatemi sapere la vostra. Vi abbraccio e ringrazio di cuore Rebecca per avermi emozionata. Spero solo di essere stata all’altezza della situazione e del romanzo. Un abbraccio. E buone feste. 
Eleonora ❤

La mia valutazione finale è una principessa:


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xoxo, Eleonora