Recensione Il Nostro Momento Imperfetto Di Federica Bosco

 Recensione Il Nostro Momento Imperfetto Di Federica Bosco

 Recensione Il Nostro Momento Imperfetto Di Federica Bosco

Buona domenica a voi Onceuponiani, 
come state? Oggi ho il grande piacere di parlarvi dell'ultimo romanzo di una delle autrici più amante in Italia. Ovviamente non c'è bisogno che ve la presenti, e sì sto parlando proprio di Federica Bosco. Andiamo a scoprire insieme cosa mi ha lasciato questo meraviglioso romanzo. 

Il Nostro Momento Imperfetto

 Recensione Il Nostro Momento Imperfetto Di Federica BoscoTitolo: Il Nostro Momento Imperfetto
Autrice: Federica Bosco
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Contemporanea
Data di uscita: 27 Settembre 2018
Prezzo ebook: 9,99 € | Link acquisto Amazon
Prezzo cartaceo: 15,21 € | Link acquisto Amazon

Perché non è mai troppo tardi per ricominciare.

La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro come docente di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco, un’esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, le regala una stabilità agognata a lungo. Una stabilità che crede di meritare. Finché il castello di carte crolla per un colpo di vento inaspettato. Un colpo di vento che spalanca la finestra e travolge tutto, mandando in pezzi la sua relazione d’amore e una buona dose delle sue certezze di donna, insieme alla fiducia, all’autostima e all’illusoria certezza di conoscere l’altro. La tentazione, allora, è di tirare i remi in barca, di smettere di provare, perché il dolore è troppo forte, ma è proprio fra i dettagli stonati della vita che le cose accadono e l’improvvisa custodia dei due nipoti, deliziosi e impacciatissimi nerd, le regala una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta, portando con sé una rivoluzione imprevista, fatta di richieste di affetto e di rassicurazione e di lezioni in piscina osservate con orgoglio dagli spalti. È così che Alessandra incontra Lorenzo, un uomo dall’ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un’ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata. Tante cose li accomunano, ma tante li dividono, perché la paura è tanta e troppe le difficoltà, e ci vuole coraggio per azzardare un percorso sconosciuto che rischia di portarti fuori strada, ma ti permette di ammirare panorami inaspettati e bellissimi. Perché a volte la felicità risiede nella magia di un momento imperfetto.

Dopo lo straordinario successo di Ci vediamo un giorno di questi, per mesi in vetta alle classifiche, Federica Bosco torna con un romanzo che sfata il mito della perfezione e rilegge con ottimismo le scelte sbagliate. Perché non c’è un tempo perfetto per amare e vivere, ma quello che ognuno detta con il magico rintocco del proprio cuore.


autrice

 Recensione Il Nostro Momento Imperfetto Di Federica Bosco

Federica Bosco, scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e vari manuali di self-help. È stata finalista al premio Bancarella 2012 e il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi. Con Garzanti ha pubblicato Ci vediamo un giorno di questi (2017).







recensione

Lei: Alessandra, quarantenne docente di fisica all’università, una famiglia impegnativa ma presente, un uomo solido al fianco.
Lui: Lorenzo, un uomo dall’ottimismo senza freni, anche se fresco di divorzio con un’ex moglie perfida e una figlia adolescente, capricciosa e viziata.
Ah, ma io quanto adoro la nostra Federica? Ogni volta che mi imbatto nei suoi romanzi ho sempre una boccata d’aria fresca che mi fa sempre desiderare di leggere ancora di più. Perché non solo scrive bene, ma scrive anche storie che emozionano, ma soprattutto storie che mi permettono di immedesimarmi nei personaggi.
Non è così che dovrebbe funzionare?Rompi il sigillo, premi il pulsante rosso e tutto ritorna com’era prima di conoscerlo, memoria resettata, cuore intatto, e la vita riprende esattamente da dove l’avevi lasciata.Senza traumi, perdite definitive della fiducia nel genere umano, autostima in briciole, istinto omicida, sonniferi, lacrime, e un tempo indefinito per ricucire i pezzi di te. A caso.
Alessandra è una donna che ormai crede di avere tutto: lavoro, un fidanzato, o meglio futuro marito e una famiglia, seppur strampalata, alle spalle, sempre presente. Ma un ‘bellissimo’ giorno, tutto quello che lei riterrà solido andrà in frantumi grazie ad un messaggio che leggerà sul cellullare del fedifrago. Quello stronzo di Nicola, fatemi passare il temine, la tradisce. Ma non con una, bensì con una schiera di altre donne, tra cui la migliore amica di Alessandra.
Proprio da questo punto la vita di Alessandra andrà in pezzi, e pagina dopo pagina ci ritroveremo una donna che passerà ogni fase che comporta la fine di un rapporto: odio, tristezza, dolore, incazzatura, vergogna, e nel suo caso anche una ricaduta. Diventerà a sua volta l’amante di Nicola. Ecco in questa fase del libro avrei voluto entrare nella storia e dirle: “Gioia capisco che pensi di essere alla fine, ma svegliatiiiiii quella sottospecie di uomo non ti merita”. Fatto sta che dopo tutta una serie di mie imprecazioni ed incazzature incontrerà Lorenzo.
Avrei voluto essere giovane per lui, donargli la migliore versione di me, poter avere tutta la vita davanti, quella incosciente e pazza, senza pianificazioni e scadenze.Quella che dormi fino a mezzogiorno di un lunedì mattina, che esci senza l’ombrello in una giornata di pioggia, e ti alzi a vedere l’alba per sentire che sei viva.Il destino ci aveva fatti incontrare nella seconda parte della nostra vita, dopo averci prosciugato della fede e dell’incanto.Quando ormai ci eravamo rassegnati a un’idea di relazione senza infamia né lode, per non stare soli o per stare soli in due.Invece era capitato un fulmine che ci aveva trafitti, lasciandoci stupefatti e spaventati da qualcosa di mai provato prima.Qualcosa di unico, inspiegabile che non aveva un termine di paragone nemmeno tornando indietro con la mente.Avevamo scoperto l’amore quando i nostri corpi e i nostri cuori si erano già arresi.Quando il mal di schiena del mattino ti ricorda la tua età, quando lo specchio non ti regala più niente e la mammografia diventa obbligatoria.Eppure dentro avevamo vent’anni e tutta la vita davanti.
No vabbè ma lui che cos’è?? Lorenzo sarà la perfezione. Il classico bravo ragazzo che sa corteggiare. Ma non solo nella fase iniziale del loro rapporto, ma anche e soprattutto dopo. Non saranno sempre gesti eclatanti, ma quelle piccole cose che scaldano davvero il cuore. Perché obiettivamente è di questo che si nutre un rapporto d’amore. Piccole cose che ci fanno sentire che l’altro è presente, nel bene e nel male.
La loro storia però non sarà tutta rose e fiori. Anzi. Come avrete potuto leggere nella trama ci saranno parecchie ‘distrazioni’ che molte volte porteranno i nostri protagonisti ad allontanarsi l’uno dall’altra. Ovviamente non vi dirò cosa succederà.
«Ti ricordi quella lettera che mi scrivesti quando ci eravamo lasciati? In cui parlavi del diventare genitori? Io non ti ho mai risposto perché era un brutto momento e temevo di non trovare le parole giuste. Ma tutta quella condivisione magica di cui parlavi, il test di gravidanza, l’ecografia, io non li ho mai vissuti. Lei mi telefonò in ufficio e mi disse che era incinta e fu tutto, niente poesia, niente brividi. Io e lei eravamo già finiti prima di cominciare e abbiamo insistito per forza d’inerzia. Avrei dovuto mollare io prima, ma non l’ho fatto per pigrizia credo, per paura di ricominciare, per non far soffrire la bambina. Cambiare come sai non è mai facile, nemmeno quando sei nella peggiore situazione del mondo. Ma quell’emozione di scoprire una cosa così importante, avrei voluto condividerla con te, perché so che con te sarebbe andata esattamente così, che ci saremmo messi a piangere come vitelli, avremmo cominciato a mangiare sano, avrei avuto sicuramente la nausea anch’io e il giorno del parto avrei fumato due pacchetti di sigarette senza averne mai toccata una prima. Perché tu, credimi, sei la migliore madre che avrei potuto immaginare, e lo sei anche se non biologicamente perché lo sei dentro, perché sei una persona buona e generosa e con un cuore enorme. Perché madri si nasce, non si diventa. Infatti la mia ex non è mai stata una madre. E ti difenderò sempre da chiunque si azzardi a dire il contrario. E con te ci avrei fatto una squadra di figli!».«È la più bella dichiarazione d’amore che potessi farmi sai?» gli dissi con le lacrime che mi scendevano giù.
Voglio sottolineare come Federica sia riuscita, ancora una volta, a far emergere come la figura femminile sia sempre così complessa. Qui avremo davanti una donna distrutta, una donna che riuscirà a sollevarsi nonostante tutto il dolore che abbia subito, una donna che non si arrende, e che nonostante tutto e tutti riuscirà anche a diventare una mamma con la M maiuscola. Una donna che vi conquisterà e lascerà tanto. E per questo voglio ringraziare l’autrice.
Siamo giunti alla fine di questa recensione, che ovviamente si conclude con me che vi straconsiglio questo romanzo. Come sempre fatemi sapere la vostra, vi abbraccio. 
Eleonora ❤

La mia valutazione finale è una principessa:


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xoxo, Eleonora