Intervista A Debora Mayfair

Intervista A Debora Mayfair

Intervista A Debora Mayfair

Ma ciao Onceuponiani miei, 
Sono davvero molto emozionata e felice di intervistare la cara Debora Mayfair. Prima di partire con l’intervista conosciamo un po’ meglio l’autrice. Innanzitutto, ringrazio Debora per avermi dedicato il suo tempo sono davvero felice di poterla intervistare, e capire qualcosa in più sulla nostra amata autrice. Allora iniziamo!!!

l'autrice

Intervista A Debora Mayfair
Debora Mayfair, da sempre appassionata di disegno e scrittura, è convinta dell’esistenza di qualcosa che vada ‘oltre’ quello che la mente umana possa concepire. Adora le fiabe e le leggende, elementi molto importanti nelle sue storie. Cuore di Neve è il suo romanzo di debutto.






intervista

1. Parlaci di te: chi è Debora Mayfair come persona e come autore?
Sono una persona estremamente ordinata, metodica e precisa… questi lati della mia personalità si riflettono nel processo creativo, dato che quando inizio a scrivere un romanzo mi impongo ulteriori scadenze oltre a quelle date dalla casa editrice. Se so che devo consegnare un romanzo tra un anno, inizio subito a suddividere il lavoro da svolgere settimanalmente, in modo da concluderlo senza sprechi di tempo o perdite di concentrazione e potere programmare senza contrattempi i prossimi lavori!
2. Cosa vuol dire per te scrivere?
Per me scrivere significa creare situazioni e personalità nuove da gestire in cui immergermi e, perché no, imparare cose nuove. Dietro ogni romanzo c’è sempre tanta ricerca, può durare addirittura mesi. Mi piace scrivere in prima persona in modo tale da potermi immedesimare al punto di far credere al lettore che l’autrice abbia vissuto sulla propria pelle gli argomenti di cui sta leggendo.
3. Da dove ha origine la tua passione per i romanzi?
Ho iniziato a leggere alle medie, credo che la mia prima cotta letteraria sia stata per la saga di Harry Potter, ricordo ancora l’ansia per l’attesa dei volumi che dovevano ancora essere pubblicati!
4. Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita?
Sicuramente Siddharta, di Hesse. La mia copia è tutta sottolineata e piena di orecchie… Ogni tanto me lo rileggo, trovando sempre dei significati nuovi.
5. C’è uno scrittore/scrittrice che consideri il tuo mentore?
Potrà sembrare assurdo a chi non conosce i retroscena, eppure l’unica scrittrice che mi viene in mente è Cecilia K. È solo grazie a lei se ho trovato il coraggio di uscire dal guscio e proporre il mio romanzo a una casa editrice. Il risultato? Invece che nascondere il volume in un cassetto, ora posso dire di aver pubblicato il primo romanzo di una trilogia paranormal romance, mentre i prossimi volumi usciranno a dicembre 2018 e dicembre 2019. Ho in cantiere un altro romanzo e un progetto di cui mi hanno proibito di parlare per scaramanzia… grazie a lei ho partecipato a fiere del settore e conosciuto tante persone meravigliose. Inoltre è la mia prima beta reader: ho talmente a cuore il suo parere che se legge e dice “questo non va”, praticamente corro a cambiarlo. E giuro, è successo: il secondo volume delle Cronache del Ragnarök è stato stravolto in corso d’opera addirittura a partire dal secondo capitolo!
6. Hai un luogo/stanza dove preferisci scrivere?
Di solito scrivo al portatile sul tavolino in salotto o sul letto, tenendolo sulle gambe. Tuttavia all’ispirazione non si comanda, quindi mi porto sempre dietro un’agenda su cui scrivermi eventuali appunti che mi vengono in mente nei momenti meno opportuni, tipo quando sto facendo la spesa o quando bevo un caffè. Per tutto il resto, c’è la app “note” del cellulare!
7. Come nasce l’idea del tuo libro?
Contrariamente a molti colleghi non ho mai avuto la passione per la scrittura, anche se amo da sempre leggere. L’idea di scrivere un romanzo nasce dopo aver letto quello scritto da un amico. Mi sono chiesta “chissà se posso provarci anche io” e ho iniziato a scrivere il racconto breve che poi si è rivelato la base per costruire tutta la trilogia.
8. In quale periodo storico ti piacerebbe vivere? 
Se dovessi sceglierne uno, sceglierei i roaring twenties, mi affascinano da sempre.
9. Hai già in mente quale sarà la prossima storia che scriverai?
Sto scrivendo un romanzo ambientato a New York, per il momento non dico altro :3
10. Quanto tempo impieghi per scrivere un libro, hai qualche musa ispiratrice? 
Quando scrivo mi isolo, quindi non ho particolari muse ispiratrici… anche se ammetto che tendo a leggere cose tristi quando devo scrivere dei capitoli tragici o viceversa. Cuore di Neve è stato scritto in circa sei mesi, escludendo l’editing. Per i seguiti ci ho messo molto di meno, circa la metà, forse perché avevo già in mente sia i personaggi che la storia che dovevo raccontare. Il romanzo in corso di stesura prevedo che occuperà tutte le mie energie almeno per i prossimi dieci mesi.
11. Che sensazioni ha provato nello scrivere il tuo primo romanzo?
Ho sofferto e gioito con ogni personaggio e questa cosa non è affatto cambiata con il secondo libro, o con il terzo…
12. Pensi che qualcosa di questo libro non sia arrivato ai lettori?
Spero di no, anzi ammetto che alcuni recensori mi hanno fatto capire dei cose riguardanti i personaggi a cui non avevo badato nemmeno io!
13. Cos’hai provato quando, dopo aver pubblicato il romanzo?
Dire che ero in ansia è poco. È stato presentato per la prima volta alla fiera “Più libri, più liberi” a Roma, e quando sono arrivata allo stand somigliavo a un cerbiatto abbagliato dai fari di un’auto… poi piano piano mi sono abituata alla situazione, e ora riesco ad affrontare queste situazioni con meno panico.
14. Consigliaci un libro non tuo.
Vi consiglio l’ultimo libro che ho letto: “Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman. L’ho trovato davvero intenso.
15. Quale sarebbe il tuo sogno da realizzare?
Non ho particolari sogni da realizzare, mi basta essere felice e fare quanto possibile per rendere tali le persone accanto a me.
16. Qual è il prossimo passo di Debora Mayfair?
Il prossimo romanzo sarà pubblicato a dicembre… mentre per il 2019 è prevista una sorpresa, ma ho la bocca cucita!
17. In genere concludo le mie interviste facendo sempre la stessa domanda. E ovviamente la propongo anche a te: voglio farti una domanda che nessuno ti ha mai fatto ma che vorresti ti venisse fatta. Qual è? E qual è la risposta?
Vorrei che mi chiedessero: la leggenda che si trova all’interno di Cuore di Neve, quella da cui parte la maledizione da cui sono affetti alcuni dei protagonisti e che in pratica parla della Regina degli Spiriti che si innamora di un lupo, l’hai tratta dalla mitologia nordica?
Risponderei: no, me la sono completamente inventata! Ho perso il conto delle recensioni o dei commenti in privato in cui la si collega ai miti norreni. Ragazzi, Re e Regine me li sono inventati di sana pianta, non esiste una cosa del genere nella mitologia nordica. Mi fa piacere averla resa talmente realistica da farla sembrare una leggenda “vera”, ma davvero, me la sono inventata!



A volte più dei libri, è bello capire che persone ci sono dietro. Ed è stato bello conoscere, anche se solo un po’ questa nostra  Debora. Ti auguro di continuare questa carriera nel migliore dei modi. Vi abbraccio. A presto come sempre.
Eleonora ❤

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xoxo, Eleonora