Recensione Bride di Ali Hazelwood

Recensione Bride di Ali Hazelwood

RECENSIONE BRIDE DI ALI HAZELWOOD

Buongiorno Onceuponiani, 
oggi ho finalmente il piacere di parlarvi di Bride il romanzo paranormale di Ali Hazelwood, arrivato in Italia grazie alla Sperling & Kupfer, lo scorso 13 febbraio. 
In questo romanzo umani, lupi e vampiri si ritroveranno immischiati in un matrimonio, che forse non gioverà a tutti come si sarebbe pensato all'inizio.... 

Bride

Recensione Bride di Ali Hazelwood
Titolo: Bride 
Serie: Stand Alone 
Autrice: Ali Hazelwood 
Editore: Sperling & Kupfer 
Genere: Paranormale
Data di uscita: 13 Febbraio 2024
Prezzo ebook: 9,99 € | Link acquisto Amazon
Prezzo cartaceo: 17,00 € | Link acquisto Amazon

Misery Lark, l'unica figlia del più potente Consigliere dei Vampiri del Sud-ovest, è ancora una volta un'emarginata. I suoi giorni nell'anonimato tra gli Umani sono finiti: è stata chiamata a sostenere una storica alleanza per mantenere la pace tra i Vampiri e i loro più acerrimi nemici, i Lupi, e non vede altra scelta che arrendersi allo scambio. I Lupi sono spietati e imprevedibili e il loro capo, Lowe Moreland, non fa eccezione. Governa il suo branco con severa autorità, ma non senza giustizia. E, a differenza del Consiglio dei Vampiri, non senza sentimento. È chiaro, dal modo in cui segue ogni movimento di Misery, che non si fida di lei. Se solo sapesse quanto ha ragione... Perché Misery ha i suoi motivi per accettare questo matrimonio di convenienza, motivi che non hanno nulla a che vedere con la politica o le alleanze, e tutto a che fare con l'unica cosa che le sia mai importata. Ed è disposta a qualsiasi cosa pur di riavere ciò che le appartiene, anche se questo significa una vita nel territorio nemico... da sola con il lupo.


autrice

Recensione Bride di Ali Hazelwood

Ali Hazelwood è una professoressa universitaria italiana, che ha vissuto in Germania e Giappone prima di trasferirsi negli Stati Uniti per prendere un dottorato in Neuroscienze. Ha all'attivo numerose pubblicazioni: articoli scientifici nei quali nessuno si bacia e il lieto fine non è sempre garantito. Dopo lo straordinario successo di The Love Hypothesis - Il teorema dell'amore, Love on the Brain - L'amore in testa e Love, theoretically - La fisica dell'amore, casi editoriali internazionali grazie al passaparola su TikTok, con oltre 1 milione di copie vendute in tutto il mondo e per settimane in cima alle classifiche del New York Times e del Sunday Times, è diventata un'autrice bestseller pubblicata in oltre 30 Paesi.


recensione

Inizio immediatamente questa recensione nel sottolineare come io sia assolutamente nel team Lupi! E soprattutto nella squadra Misery… 
Ah, questa vampira così fredda e calcolatrice all’esterno, racchiude al suo interno un cuore così dolce e privo di qualsiasi tipo di cattiveria. 
«Vuoi sapere un segreto?» chiedo, esitante. «Una cosa che pensavo non avrei mai detto a nessuno.»
Mi sfiora la coscia con un braccio quando si volta a guardarmi. «Sono sorpreso che tu voglia dirlo proprio a me.»
Sono sorpresa anch’io. Ma me lo porto dentro da tanto, e la notte sembra così dolce. «Io e Serena abbiamo avuto una grossa discussione qualche giorno prima della sua scomparsa. La più grave di sempre.» Lowe rimane zitto. Proprio quello di cui avevo bisogno. «Litigavamo spesso, il più delle volte per motivi stupidi, altre per cose più importanti che hanno richiesto un po’ di tempo per calmarci. Siamo cresciute insieme, e sappiamo benissimo come infastidirci a vicenda… sai com’è, tra sorelle? Lei sputava nelle tasche dei tutori che erano cattivi con me e io le leggevo libri osceni quando stava così male da aver bisogno della flebo. Ma io odiavo che non rispondesse al telefono per giorni, e lei odiava il mio essere una stronza con il cuore di pietra, credo. L’ultima volta che abbiamo litigato eravamo entrambe furiose. E poi non si è presentata per aiutarmi a cambiare il copripiumone, pur sapendo che è la cosa più difficile del mondo. E ora le parole che mi ha detto continuano a girarmi in testa, come tanti squali che non mangiano da mesi.»
Da qui non riesco a vedere l’espressione di Lowe, il che va più che bene. «E cosa dicono questi squali?»
«Aveva passato il mio contatto al reclutatore di un’azienda molto importante. Era un buon lavoro, stimolante. Un lavoro che solo una decina di persone nel Paese sarebbero in grado di svolgere. E continuava a dirmi che io sarei stata perfetta, e che era un’opportunità pazzesca, ma io semplicemente non riuscivo a capirne il senso. Certo, era un lavoro più interessante, con uno stipendio più alto, ma continuavo a chiedermi: perché? Perché prendermi il disturbo? A che scopo? Gliel’ho chiesto, e lei…» Faccio un bel respiro. «Lei mi ha detto che ero senza speranza. Che non mi importava di niente e di nessuno, nemmeno di me stessa. Che ero ferma, non andavo da nessuna parte, stavo sprecando la mia vita. E io le ho risposto che non era vero, che mi interessavano molte cose. Ma… non riuscivo a farle neanche un esempio. A parte lei.»
«…una spirale di apatia, Misery. Insomma, lo capisco, hai passato i primi vent’anni della tua vita aspettando di morire, ma alla fine non sei morta. Sei qui, ora. Puoi iniziare a vivere!»
«Senti, non sei mia madre e nemmeno la mia analista, quindi non capisco cosa ti dà il diritto di…».
«Io almeno ci provo. Anch’io ho avuto una vita di merda, ma esco con le persone, cerco di trovare lavori stimolanti, ho degli interessi… tu aspetti solo che il tempo passi. Sei chiusa nel tuo guscio. Ho bisogno di sapere che tieni a qualcosa, una singola cosa, cazzo. Che non sia io.»
Gli squali rosicchiano le pareti interne del mio cranio, e non riuscirò a farli smettere finché non troverò Serena, ma nel frattempo posso cercare di distrarli. «Comunque…» Mi rimetto a sedere sorridendo. «Visto che ti ho aperto il mio cuore, adesso mi racconti qualcosa anche tu?»
Fin dalla sua nascita Misery viene sfruttata come merce di scambio per una pace tra i clan. Da centinaia di anni, infatti, ogni clan tra lupi, umani e vampiri, inviano figli ‘importanti’ nell’altro clan. Dove vengono cresciuti e teoricamente allevati come garanzia per una vita pacifica. 
«Una compagna, o un compagno, è…» Le cicale si zittiscono. Ora sentiamo solo le onde che lambiscono dolcemente la notte. «La persona a cui sei destinato. E che è destinata a te.»
«E questa sarebbe un’esperienza esclusiva dei Lupi, che differisce da quella dei liceali umani che si scrivono dediche sugli annuari prima di trasferirsi in college diversi… Perché?»
La mia battuta potrebbe essere politicamente scorretta, ma Lowe si limita a una bonaria scrollata di spalle. «Non sono mai stato un liceale umano, magari l’esperienza è davvero simile. La biologia, ovviamente, è un’altra questione.»
«La biologia?»
«Ci sono… cambiamenti fisiologici legati all’incontro con un compagno.» Sta scegliendo le parole con cura. Forse mi nasconde qualcosa.
«Amore a prima vista?»
Scuote il capo, ma poi dice: «In un certo senso, forse. Ma è un’esperienza multisensoriale. Non ho mai sentito di qualcuno che abbia riconosciuto il proprio compagno solo vedendolo». Si inumidisce le labbra. «L’odore è una componente importante, così come il tatto, ma c’è dell’altro. Innesca reazioni all’interno del cervello. Reazioni chimiche. Sono stati scritti molti articoli scientifici al riguardo, ma non credo che li capirei.»
Mi piacerebbe molto mettere le mani su una rivista accademica dei Lupi. «E ogni Lupo ha un compagno o una compagna?»
«No. Anzi, è piuttosto raro. Molti non si aspettano nemmeno di trovarlo, e non è assolutamente un requisito per avere una relazione sentimentale soddisfacente. Cal, per esempio, è molto felice. Ha conosciuto sua moglie tramite un’app di incontri e prima di sposarsi hanno passato anni a fare tira e molla.»
«Quindi si è accontentato?»
«Lui non direbbe così. Quello tra compagni non è un amore superiore agli altri. Non è intrinsecamente più prezioso che passare la vita con il proprio migliore amico e amare le sue stranezze. È solo diverso.»
«Ma visto che sono così felici, non è possibile che sua moglie sia la sua compagna? Non potrebbe aver trascurato i segnali quando l’ha incontrata?»
«No.» Lowe fissa l’acqua illuminata dalla luna. «Da giovani, ero presente quando la sorella di Koen ha incontrato il suo compagno. Stavamo scappando, lei ne sentì l’odore e improvvisamente rimase immobile in mezzo a un campo. Pensavo che le fosse venuto un infarto.» Sorride. «In seguito mi ha detto che le era sembrato di riuscire a vedere nuovi colori. Come se l’arcobaleno avesse guadagnato qualche striscia.»
Mi gratto la tempia. «Sembra una bella cosa.»
Proprio qui Misery conosce la sua migliore amica. L’unica persona al mondo che per lei è davvero importante. L’unica per cui morirebbe, oppure accettare un matrimonio per scoprire dove sia finita… 
E questo matrimonio avverrà proprio con il neocapo alfa dei lupi. Un meraviglioso uomo alfa con un pelo mooolto morbidoso ! ahah che vi conquisterà sicuramente come è successo con me. 
«Pensi davvero che il motivo per cui non voglio dirglielo è che non posso accontentarmi di una piccola parte di lei?» ringhia. «Pensi davvero che mi importerebbe se mi amasse meno di quanto la amo io? Che sia una questione di orgoglio? Di bramosia? Per questo mi trovi infantile?»
Apro la bocca. Un’ondata di… imbarazzo, confusione, o qualcos’altro si abbatte sul mio corpo. «Io…»
«Tu pensi ma non sai. Non sai niente di cosa voglia dire trovare la tua metà», continua, con voce bassa e tagliente. «Accetterei tutto, qualunque cosa dovesse decidere di darmi… la sua parte più piccola oppure tutto il suo mondo. La accetterei per una sola notte, sapendo che la perderò al mattino, oppure me la terrei stretta senza mai lasciarla andare. La accetterei sana o malata, stanca, arrabbiata, forte, e sarebbe comunque un assoluto privilegio. Accetterei i suoi problemi e i suoi pregi, i suoi stati d’animo, le sue passioni, le sue battute, il suo corpo… accetterei qualunque cosa lei decidesse di darmi.»
Il cuore mi batte nel petto, nelle guance, sulla punta delle dita. Ho dimenticato come si respira.
«Ma non ho intenzione di toglierle nulla.» Il suo sguardo si sgancia dal mio per scendere con determinazione lungo il mio viso. Si ferma sulla scollatura. Stasera indosso la fede nuziale appesa al collo con una catenina, e noto che studia il modo in cui l’anello scompare nella curva dei miei seni. I suoi occhi rimangono lì, senza fretta, per quelle che a me sembrano ore ma che in realtà sono solo pochi secondi. Poi tornano su. «Soprattutto, non le toglierei la libertà. Non quando in tanti l’hanno già fatto.»
Quello che ho adorato di questo romanzo, a parte la freschezza, l’ironia tipica della Hazelwood, come mi sia arrivata tutta la sofferenza provata da Misery nella sua vita. Come si sia rassegnata a questa vita di solitudine e di non amore, perché lei sa di non meritare nulla di tutto quello che noi tutti desideriamo. Una famiglia e amore. 
Ve lo consiglio veramente, merita assolutamente di essere letto e soprattutto lo meritate voi perché sicuramente vi lascerà qualcosa. Quindi spero che ci saranno altri volumi per questi personaggi… 
Grazie come sempre per aver letto la mia recensione, commentate se vi va con il vostro pensiero, vi abbraccio… 
Eleonora ❤

La mia valutazione finale è una principessa:

Recensione Bride di Ali Hazelwood

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xoxo, Eleonora